"Fremiti del mondo", mostra di pittura di Bruno Vallan

giovedì, 20 settembre 2018

Il Centro Turistico Giovanile Gruppo Kennedy
L’Assessorato alla cultura del comune di Prata di Pordenone
presentano la personale di

 Bruno Vallan

"Fremiti del mondo"
dal 22 settembre al 7 ottobre

 

Inaugurazione Sabato 22 settembre 2018 ore 18.30
Galleria comunale piazza Wanda Meyer

Presentazione a cura del Prof. Paolo Venti

 

Orari d’apertura:
Martedì, Giovedì, sabato, 17.00-19.00
Domenica      9.30-12.00 / 15.30-19.00

Per gruppi su appuntamento (3402834168 - Alberto)

Entrata libera 

 

Bruno Vallan  fece la sua scelta a quattordici anni, iscrivendosi ai corsi della Scuola mosaicisti di Spilimbergo. Una scelta libera, sostenuta dalla forza che hanno gli ideali nella giovinezza: dare forma al suo cercare attraverso forme e colori. Il primo incontro con la realtà fu deludente soprattutto per l’insistenza sulle tecniche che dovevano, in quegli anni, preparare gli allievi al mestiere di bravi terrazzieri. Emigrò in Francia. Se il lavoro non gli permetteva di esprimersi, c'erano però i grandi artisti che, nei musei, mantenevano viva la fiamma. Rientrato in Italia riprese a studiare, si diplomò e divenne un tecnico dell’industria, ma le competenze e gli impegni lavorativi non lo distolsero mai dall’esigenza di esprimersi per immagini.

Marta Mauro

 

L’artista e la sua arte

Sono per certi versi delle fotografie della vita. Come nelle giornate il tempo e le cose si presentano a noi in vibrazioni sottili, piccole onde che il pennello traccia con grazia, a volte in ondate impetuose che lasciano solchi sulla tela e nell'anima, a volte in grumi di fatica, di dolore che si addensano in grovigli materici, così le tele di Bruno Vallan testimoniano il variare del cielo nelle nostre esistenze, filtrato e tradotto in dipinto. E la sapienza di mosaicista gli consente di sperimentare contrasti e attriti ancora più profondi laddove nel quadrato dell'opera si giustappongono livelli di pietra, quelle dei nostri fiumi, tornate aguzze e vive al taglio della martellina, e i piani distesi delle malte colorate, appena increspate dalla spatola. A parlarci di realtà e sogno, di questo nostro andare per il mondo con i piedi e le mani immersi nelle cose mentre il cuore tende alla purezza dell'aria e del colore.

Paolo Venti