Ilaria Tuti a Prata di Pordenone

giovedì, 16 gennaio 2020

La scrittrice Ilaria Tuti, giovedì 23 gennaio – alle 20:30 al teatro Pileo – presenterà il suo nuovo romanzo “Ninfa dormiente”, edito da Longanesi.
L’autrice friulana, originaria di Gemona, ha esordito con il romanzo “Fiori sopra l’inferno” nel 2018, che è stato selezionato come Crime book of the month dal Times nel 2019.

Con il secondo romanzo, ambientato in Val Resia, l’autrice fa ritornare in scena il commissario Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole.
Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili.
Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.

Il vicesindaco e assessore alla Cultura del comune di Prata, Katia Cescon, ha commentato: «Sono davvero orgogliosa del successo che stiamo riscuotendo con Prata d'Autore. È gratificante veder riconosciuto, da parte del numeroso pubblico che arriva appositamente da tutto il Friuli e Veneto, il gran lavoro che stiamo portando avanti per cercare di portare nel nostro Comune nomi di fama nazionale. "Amo la scrittura di Ilaria Tuti e non mi stupisco che al suo romanzo "Fiori sopra l'inferno" sia stato riconosciuto il titolo di "caso letterario 2018". Nonostante i suoi libri raccontino di violenze sepolte in ambientazioni primitive, quali sono le nostre valli friulane, riesce a metterci tutta la delicatezza e l'eleganza che le appartengono, come fossero dei thriller scritti da un poeta. Consiglio a tutti – ha concluso – di partecipare a questi entusiasmanti incontri con l'autore perché, oltre a diffondere cultura, ognuno di questi regalano davvero grandi emozioni».

Dalla seconda di copertina: "Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa"