Prata d'autore non si ferma e prosegue in streaming

lunedì, 26 ottobre 2020

Il DPCM del 25 ottobre 2020 che prevede, tra le norme, la chiusura di cinema e teatri, ha colpito direttamente il Comune di Prata di Pordenone e la programmazione di eventi culturali prevista per questa stagione.
Il primo spettacolo a essere colpito è la presentazione del nuovo romanzo di Simone Marcuzzi, “Fratelli”, in programma per giovedì 29 ottobre nella rassegna “Prata d’autore”.
L’evento, grazie all’impegno di Ortoteatro e dell’amministrazione comunale, si terrà comunque in streaming, e si potrà seguire in diretta sulla pagina Facebook di Ortoteatro (info: bit.ly/34pCbdD ) oppure su Zoom previa prenotazione.

«L'ultimo dpcm ha messo in grave difficoltà moltissime attività che in questi mesi hanno investito tempo, risorse e denaro per potersi adeguare alle misure anti-covid previste – ha commentato il vicesindaco e assessore alla Cultura Katia Cescon. – Noi stessi avevamo messo in atto da tempo una serie di adempimenti per poter garantire ai nostri cittadini di svolgere le attività in totale sicurezza. Trovo scandaloso che il Governo non abbia saputo riconoscere gli sforzi fatti fino adesso, andando a chiudere luoghi dove è stato dimostrato non esserci alcun tipo di pericolo di contagio. La nostra volontà è quella di andare avanti cercando di salvare il salvabile. Purtroppo gli spettacoli teatrali in programma fino al 24 Ottobre sono stati annullati, ad eccezione di Prata d'Autore e delle letture per i più piccoli che verranno fatti in streaming».

«Se il pubblico non può venire a teatro – ha proseguito Cescon – andremo noi direttamente a casa loro, attraverso delle dirette Facebook alle quali è possibile accedere dalla pagina di Ortoteatro. Il prossimo appuntamento quindi sarà con Prata d'Autore per la presentazione del romanzo Fratelli di Simone Marcuzzi. In un periodo così difficile, invito tutti a sostenere queste attività che continueranno ad essere fatte per sostenere chi lavora in questo settore e per far sentire a tutti che la cultura non si può fermare davanti a nulla».