Angelo Rossetto

Nato il 19.05.1939 a Prata di Pordenone dove tuttora vive, appassionato di cultura e tradizioni, si diletta nel tempo libero a comporre poesie. Partecipa attivamente alle iniziative a favore della cittadinanza.

Leone

Introduzione dell'autore. 

Personaggio divenuto storico a Prata di Pordenone dove arrivò da Corva intorno al 1950. 

Nacque a Cordenons (Folponia). Gran bevitore di vino, è diventato famoso per il suo comportamento ed il suo modo di esprimersi. Tutt'ora, dopo la sua morte avvenuta negli anni '80, c'è chi lo ricorda  con tanta simpatia e commozione imitando i suoi gesti. 

FOLPO DI NASCITA 

CORVO DI PROVENIENZA 

ALLE PERESSINE 

FISSO’ LA RESIDENZA. 

FIASCO IN MANO 

CAPPELLO IN TESTA 

GRAN LAVORATORE 

NON CONOSCEVA GIORNI DI FESTA. 

FU CHIAMATO LEONE 

PERCHE’ DIVENTAVA FEROCE 

DURANTE I LITIGI 

ALZANDO SPESSO LA VOCE. 

IN GUERRA IN ALBANIA 

PARTI’ DA MILITARE 

E CON LE DONNE ISLAMICHE 

SI DIEDE MOLTO DA FARE. 

AL MERCATO DI PATRASSO 

ERA CONVINTO DI COMPRARE UNA FATA 

MA FU UN ERRORE 

PERCHE’ DAL VELO LA FACCIA ERA CELATA. 

LA PRESUNTA GIOVANE 

OTTANT’ANNI DIMOSTRO’ 

ED A UN SUO COMMILITONE 

PER TRENTA LIRE IN PIU’ LA BARATTO’. 

UN AMICO COMUNE 

LE PRESENTO’ LA ZACCARINA 

LUI LA CONQUISTO’ 

CON UN SACCO DI FARINA. 

COL “SARABAN” 

LA PORTO’ ALL’ALTARE 

SEDUTA SU UNA BALLA DI PAGLIA 

PERCHE’ LEI NON POTEVA CAMMINARE. 

AMAVA IL VINO 

PIU’ CHE SUO FIGLIO 

ED IL LETTO DEL FOSSO 

SPESSO ERA PER LUI UN GIACIGLIO 

LA SUA PROVERBIALE SETE 

NON CONOSCEVA MAI LA FINE 

PASSAVA DI CASA IN CASA 

VUOTANDO LE CANTINE. 

UN GIORNO, SENZA VINO, 

BEVVE ACQUA MINERALE 

ED IL FERRO CONTENUTO 

LO MANDO’ ALL’OSPEDALE. 

UN LITRO DI ANTIRUGGINE 

GLI HAN SOMMINISTRATO 

E DAL COMA IRREVERSIBILE 

LUI E’ RESUSCITATO. 

ALLA SUA SCOMPARSA 

LA GENTE DI PRATA 

COMMOSSA ED AVVILITA 

PIANSE DISPERATA. 

SALVE ANCHE A LEI! OFFRELO LU? 

FRASI CHE FANNO LA STORIA 

NON SONO UN’OFFESA 

MA UN PREMIO ALLA SUA MEMORIA. 

Angelo Rossetto

E.P.

di Prata di Pordenone..

IL VENTO

Il vento spesso è violento. 

Spazza via ogni cosa 

che lungo la sua strada trova. 

Anche l'albero spoglia 

fino all'ultima sua foglia. 

A volte concia per le feste 

come la Bora a Trieste.